Goletta Verde traccia il bilancio finale della salute del mare italiano per il 2015

Come ogni anno Goletta Verde, la campagna svolta da Legambiente, dopo due mesi ad analizzare le acque delle coste italiane, traccia il bilancio della salute del nostro mare. Quello più pulito è risultato nelle regioni: Puglia, Sardegna e Toscana; quello più sporco nelle regioni del versante adriatico: Veneto, Emilia Romagna, Marche ed Abruzzo. Le infrazioni riscontrate sono tantissime e vanno dall’allarme depurazione malfunzionante in troppi casi, fino all’illegalità diffusa che danneggia coste, spiagge e mare. Il giudizio di Goletta Verde viene dato in base ai risultati ottenuti dalle analisi microbiologiche, prendendo come riferimento i valori limite per la balneazione indicati dal D.M. del 30/03/2010. Secondo il Decreto del Ministero della Salute, il mare è adatto alla balneazione e può ritenersi pulito quando il valore degli Enterococchi intestinali non supera i 200 UFC/100 ml e/o il valore dell’Escherichia Coli non supera i 500 UFC/100 ml. Sui campioni d’acqua analizzati dal laboratorio di Goletta Verde, il 45% è risultato con cariche batteriche superiori ai limiti imposti dalla normativa. Nel documento finale, si legge che l’inquinamento è causato essenzialmente da scarichi non depurati che attraverso fiumi, fossi e piccoli canali si riversano direttamente in mare. Ben il 42% degli scarichi fognari del nostro Paese finisce in mare senza un trattamento di depurazione adeguato; nel 50% dei casi i valori di alto inquinamento sono stati rinvenuti nelle spiagge aperte alla balneazione e solo nel 12% dei casi i punti campionati risultano vietati alla balneazione (senza però l’apposita segnaletica, nella quasi totalità dei casi, come previsto dalla legge). Poi come già anticipato ci sono le attività illegali accertate da forze dell’ordine e Capitanerie di Porto. Nello scorso anno sono state registrate 14.542 infrazioni (circa 40 al giorno, 2 per ogni chilometro di costa) con circa 18.000 persone denunciate o arrestate e 4.777 sequestri eseguiti dalle autorità competenti.

Legambiente va poi oltre, dopo aver stilato e vagliato accuratamente i dati Goletta Verde, li somma ad altri parametri, oltre a quello della pulizia delle acque, che riguardano lo stato di conservazione del territorio e del paesaggio; la qualità dell’accoglienza; la pulizia delle spiagge; la presenza di luoghi di interesse storico-culturali, musei, siti archeologici; la presenza di servizi per i disabili motori; la  promozione di iniziative nel campo della gestione sostenibile all’interno del comune; la presenza di fondali particolarmente interessanti. La somma dei dati è un valore da 1 a 100 sintetizzato con l’assegnazione delle vele della Guida Blu, da 0 vele fino a 5 vele. Sono diciassette le località ad aver ottenuto il massimo punteggio con l’assegnazione delle 5 vele e che rappresentano quindi l’eccellenza del nostro Paese con mare pulito, belle spiagge e ottimi servizi; esse sono: Maratea (PZ) in Basilicata; Roccella Jonica (RC) in Calabria; Pollica (SA), Pollica Acciaroli e Pioppi (SA), Camerota (SA) in Campania; Vernazza (SP) in Liguria; Otranto (LE), Melendugno (LE), Polignano a Mare (BA) in Puglia; Posada (NU), Domus de Maria (CA), Bosa (NU), Baunei (OG) in Sardegna; San Vito Lo Capo (TP), Santa Marina Salina (ME) in Sicilia; Castiglione della Pescaia (GR), Capalbio (GR) in Toscana. Nessuna località a 5 vele si trova in Abruzzo, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Marche, Molise e Veneto. Per quanto riguarda le province, su tutte spicca la provincia di Salerno, che porta in classifica ben 22 località con almeno 1 vela assegnata.

Ignazio Francesco De Rango