Scicli: la città di Montalbano

scicli-panorama-chiesa_15818_13839Scicli, comune di circa 27.000 abitanti situato in provincia di Ragusa, si estende su una vasta pianura all’interno di tre cave: Modica, Santa Maria di Nova e San Bartolomeo.

L’impatto visivo che si ha di fronte  all’architettura di questo piccolo paese siculo lascia senza parole. “Paradiso”, “Presepe”, sono solo alcuni degli aggettivi usati per descrivere questo paesaggio.

IMG_4462Perla del Val di Noto, ha una storia antica e millenaria. Numerosi sono stati i popoli che hanno lasciato le proprie tracce ed il loro segno nell’architettura, nei luoghi e nella lingua. Nonostante nel corso dei secoli, la città sia stata colonizzata da numerosi popolazioni tra cui greci, romani, siculi, arabi, normanni, svevi, angioini e spagnoli,  è nel settecento che si afferma la sua chiave di lettura artistica. In seguito al terremoto che nel 1626 distrusse la città, la stessa venne ricostruita in perfetto stile barocco. Oggi, i suoi monumenti hanno acquisito un elevato valore artistico ed architettonico tanto da essere stati riconosciuti Patrimonio dell’UNESCO.

Scicli-Beneventano-6Il paesino barocco è costituito da centinaia di abitazioni in pietra calcarea, perfettamente adagiati sui dirupi Iblei. Qui muretti, Chiese, strade e cave contribuiscono ad accrescere la bellezza dell’affascinante paesaggio del cuore Siciliano.

1396119980-i-viaggi-di-repubblica-a-scicli-sulle-orme-di-montalbanoReso popolare per essere l’ambientazione di una famosa serie televisiva, “Il Commissario Montalbano”, oggi è divenuta meta ambita da migliaia di cine-turisti che, nazionali ed internazionali, vi si recano per sedare la loro curiosità di visitare i luoghi scelti per l’ambientazione della fiction.

2015_2_rubino-2-1-678x381Ad accrescere le attrattività del territorio, oltre all’arte ed il cinema, sono anche la natura che si manifesta al meglio con mare e coste da sogno e l’enogastronomia che grazie ai suoi prodotti tipici legati ad un’agricoltura di eccellenza rimane il fiore all’occhiello dell’identità culturale regionale e nazionale.

 

Maria Teresa